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Nell’anno 2007 si è costituita la “Ethiopia’s Street Children – Villaggio dei Ragazzi Sorridenti – Onlus“, per il coordinamento della raccolta fondi a favore della “Smiling Children Town – Città dei Ragazzi Sorridenti”, progetto sociale fondato e voluto da Don Marcello Signoretti, parroco originario di Candelara di Pesaro.

Il “Smiling Children Town” é considerato una delle più importanti realizzazioni di cooperazione internazionale che abbia visto la luce nel Centro Africa, dove si dà la possibilità a circa 130 ragazzi di dormire, mangiare e vivere in un ambiente accogliente e di frequentare un percorso scolastico. Al termine del primo percorso di studio, i ragazzi che hanno la maggior predisposizione allo studio vengono seguiti ed aiutati fino al percorso universitario, mentre gli altri vengono gradualmente inseriti in laboratori dove imparano un mestiere per poi reinserirsi nel tessuto sociale etiope.

E’ un progetto nato con l’obiettivo di dare una speranza e dignità ai bambini di strada di Soddo – città ubicata nella regione del Wolayta (Etiopia), nonché provenienti dai villaggi vicini, abbandonati, costretti a vivere di espedienti e destinati altrimenti ad un esistenza di povertà e disperazione senza via di uscita.

Togliere i bimbi dalla strada, significa gettare semi di speranza nella vita dei più poveri e dei più sfortunati ed in Etiopia, paese poverissimo è questa la sfida quotidiana da circa ventuno anni di “Abba Marcello”, (così lo chiama la gente etiope), che sta cercando di portare avanti, grazie all’entusiasmo dei volontari che lavorano al suo fianco ed alle donazioni che la sua missione riesce a raccogliere.

L’ Etiopia, è uno dei paesi del Centro Africa più povero in assoluto e nella sua opera di sacerdote missionario, Don Marcello Signoretti, aiuta anche le popolazioni dei vari villaggi del Vicariato di Soddo, costruendo pozzi, scuole, aiutando i malati economicamente per curarsi, nonché le famiglie più bisognose.

Se l’Africa quando la conosci ti magnetizza, Abba Marcello, quando lo conosci ti folgora. (Vincenzo Varagona – Giornalista)

Etiopia culla dell’umanità.

Conoscere l’Etiopia è un’esperienza che lascia un segno profondo, perché è un paese che presenta diversità e differenze molto significative sia con la nostra cultura sia con gli altri Paesi africani. E’ un Paese eccezionalmente bello con una grande varietà di paesaggi, una straordinaria ricchezza di patrimonio culturale, storico e in più una dimensione di spiritualità che nei nostri Paesi è scomparsa da tempo. L’Etiopia si estende su una superficie di un milione e quattrocentomila chilometri quadrati nell’Africa orientale ed è il ventisettesimo Stato per grandezza al mondo, dopo la Colombia. Servono circa sei ore di volo da Roma per raggiungere  la sua capitale Addis Abeba ove vi è anche la sede centrale dell’Unione Africana. La città sorge ai piedi delle montagne di Entoto, ad un’altitudine di m. 2.407 s.l.m. e ciò contribuisce a rendere il clima temperato e umido. Fondata dall’imperatore  Menelik II, come nuova capitale etiope nel 1889.

l’Etiopia non ha accesso al mare ed è situata nel Corno d’Africa che è la parte più orientale del continente africano. La lingua ufficiale è l’amarico, anche se vengono parlati moltissimi dialetti locali. Il suo territorio è costituito da un vasto complesso di montagne e scoscesi altopiani divisi dalla Rift Valley che attraversa il paese da Sud-Ovest a Nord-Est ed è circondata da bassopiani, steppe e zone semi desertiche. La grande diversità del territorio determina una grande varietà di climi, terreni, vegetazione naturale e di aree abitate. E’ una terra di contrasti naturali, ci sono cascate e sorgenti vulcaniche, alcune delle montagne più alte dell’Africa, come anche alcuni dei punti più bassi al mondo sotto il livello del mare. L’Etiopia ha stretti legami storici con le tre grandi religioni abramitiche. E’ stato uno dei primi paesi Cristiani del mondo ed anche attualmente ha una maggioranza cristiana  – ortodossa ed un terzo mussulmana. La maggior parte delle città principali si trovano a quote di circa duemila metri sul livello del mare che permette di avere un clima piacevole tutto l’anno, con la stagione delle piogge che coincide principalmente con i mesi di luglio ed agosto. Il 70% della popolazione etiope, totalmente stimata intorno ai centocinque milioni, è molto giovane ed ha meno di venticinque anni. L’Etiopia è il secondo paese più popoloso d’Africa, con una grandissima diversità culturale fra i circa ottanta diversi gruppi etnici che la compongono, con un’aspettativa di vita di circa cinquantaquattro anni. E’ una Repubblica Federale Democratica ed è lo stato più antico dell’Africa, nonché  uno dei più antichi al mondo. Ha un proprio alfabeto, sistema orario e calendario con sette anni in meno rispetto al calendario gregoriano. L’anno inizia l’11 Settembre ed è articolato in tredici mesi. Nel suo territorio ha la maggior parte del patrimonio mondiale dell’Unesco in Africa.

In Etiopia, i principali problemi di salute derivano dalle malattie trasmissibili, fra cui quelle causate dal difficile accesso all’acqua potabile, dalle cattive condizioni igieniche, dalla malnutrizione. I bambini orfani sono più di cinque milioni per cui è facile immaginare che il numero dei ragazzi che vivono per strada, giorno e notte, sia enorme. Ogni città, grande o piccola che sia, ha la sua “comunità” di street children. Nonostante i numerosi sforzi compiuti dal governo etiope nell’ultimo decennio in campo sanitario, lo stato di salute della popolazione rimane a livelli molto bassi.

Il sistema sanitario non è ancora in grado di rispondere con strutture e qualità professionali ai bisogni del Paese. La maggior parte delle popolazioni a rischio vive in aree rurali remote, difficilmente raggiungibili e quasi sempre prive di strutture sanitarie sufficienti, con personale poco qualificato.  Le guerre, sia interne e sia con la vicina Eritrea, (terminata con l’accordo firmato il 9 Luglio 2018) hanno annientato praticamente due generazioni di adulti giovani.

L’Etiopia, è una nazione con una storia antichissima e con una popolazione giovanissima e non bisogna essere un affermato sociologo per immaginare le sfide che questa folla di giovani significa per questo paese.

La città di Soddo, ove Abba Marcello Signoretti ha fondato e fatto costruire la  “Smiling Children Town – Città dei Ragazzi Sorridenti”, è ubicata a circa 388 km a Sud – Ovest  di Addis Abeba  a quota 2.100 m.s.l.m., con oltre centomila abitanti ed è il capoluogo amministrativo della regione del Wolayta. Soddo è anche la  sede del Vicariato apostolico di Soddo – Hosanna, che amministra un territorio di cinquantacinque mila chilometri quadrati, suddiviso in 28 parocchie. La città è circondata da verdi montagne ed il clima è mite e piacevole. Il periodo più caldo e più secco va da ottobre ad Aprile e le temperature oscillano tra i 10 e i 28 gradi. Mentre la stagione delle piogge varia nei mesi di Febbraio – Marzo e Maggio – Settembre.