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Presentazione della: “Ethiopia’s street children Onlus” – “villaggio dei ragazzi sorridenti”.

Se l’Africa, quando la conosci ti magnetizza, Abba Marcello, quando lo conosci, ti folgora. (tratto dall’introduzione del libro “Abba Marcello – Viaggio nel cuore dell’Africa Missionaria” – scritto da Vincenzo Varagona.

DSC_4294Don Marcello Signoretti (Abba Marcello), è originario di Candelara, paesino arroccato in collina a pochi chilometri da Pesaro, nelle Marche, ove nacque il 27 novembre 1942, da Francesco Signoretti e Delvina Serafini. 

Famiglia modesta, ma buona e generosa, fondamentalmente timorata da dio, che ha educato i propri figli al lavoro, all’onestà, al rispetto per tutti, alla generosità verso i poveri. Guarito da una grave malattia che lo colpì da fanciullo, una volta adolescente, confessò alla mamma di voler diventare sacerdote e fece anche il chierichetto, nella parrocchia ove abitava.

Più avanti la vita gli riservò, altre sorprese quali, assistere i sui genitori gravemente malati per circa un ventennio e per questo lasciò gli studi per il lavoro, dovendo guadagnare da vivere per se ed i suoi due fratelli più piccoli. Riuscì comunque con grandi sacrifici a sostenere gli esami da privatista per diventare prima ragioniere e poi diplomarsi in Teologia presso l’Università di Urbino.

All’età di 42 anni si è sposato, ma purtroppo il suo matrimonio durò appena due anni, causa la morte prematura della moglie per una gravissima malattia. È stato per lui, un momento veramente difficile e tragico per la sua vita, che è riuscito a superare trovando una grande motivazione e un grande ideale per cui vivere, che gli ha reso di nuovo la vita bella e significativa.

Image0005Infatti, decise di partire come laico per l’Etiopia, ove per alcuni anni, ha svolto mansioni di amministratore della diocesi di Soddo, città che si trova nella regione del Wolayta, seguendo anche un progetto di adozioni a distanza. All’età di 59 anni, ha finalmente coronato il suo sogno di divenire sacerdote, in quella terra d’Africa, adoperandosi soprattutto per promuovere i diritti sociali delle persone. Ha realizzato diversi progetti, fra i quali un centro di accoglienza per bambini di strada, denominato “Smiling Children Town “(Città dei ragazzi sorridenti) a Soddo, una delle più importanti realizzazioni di cooperazione internazionale che abbia visto la luce nel Centr’Africa, dove si dà la possibilità a questi bambini di dormire, mangiare e vivere in un ambiente accogliente e di essere educati.

Così pian piano iniziano a frequentare la scuola. Chi è più grandino e non ha predisposizione per lo studio, viene inserito in laboratori dove impara un mestiere per poi reinserirsi nel tessuto sociale.

A seguito di questo progetto, nel 2007 veniva costituita la “Ethiopia’s street children Onlus” – “villaggio dei ragazzi sorridenti”, per il coordinamento della raccolta dei fondi in favore del “Smiling Children Town”. Per aderire a questa iniziativa si possono seguire due percorsi: l’adozione del centro oppure una donazione libera.

DSC_2952L’adozione del centro significa finanziare l’intero progetto e non sostenere un singolo bambino. In merito a questo progetto, Abba Marcello, ha dichiarato: “ Era il mio sogno da sempre.

Voi non potete capire cosa significhi l’impotenza nel vedere  migliaia di ragazzini per strada, in preda alla sporcizia, alle prepotenze, e alle violenze degli adulti, dei boss di quartiere.

Ho cercato di porre rimedio ad una vera “piaga”, perché in questa città costantemente in crescita,  nonostante l’alta mortalità, i bambini di strada sono circa duemila.

Ho voluto per loro una casa dove potessero trovare quella dignità perduta, quell’affetto che mai hanno avuto e di cui hanno tanto bisogno. In questo centro trovano un letto, una mensa, l’istruzione, anche una specializzazione”.

 

Un bambino quando ti guarda, vuole leggere nel tuo cuore; un bambino quando ti da la sua manina, vuole una tua carezza; un bambino quando ti sorride, vuole anche da te un sorriso; ma un bambino quando ti abbraccia, vuole l’amore di una vita.

(Giancarla Grigolo)